Gli Etp sull’oro raccolgono gran parte dei flussi

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A cura di Etf Securities

Gli afflussi negli ETP sull’oro sono saliti a 62,8 milioni di USD, il livello più alto in 25 settimane, in seguito a un modesto rapporto sull’occupazione. La debolezza delle quotazioni del metallo giallo (-0,66%) della scorsa settimana è strettamente legata all’apprezzamento del dollaro USA (+1,12%). Il deludente rapporto sull’occupazione non ha inciso sensibilmente sui prezzi dell’oro. Il tasso di disoccupazione è sceso ulteriormente al di sotto dei livelli sostenibili nel lungo periodo stimati dalla Federal Reserve a causa del calo del tasso di partecipazione. Il rapporto non ha evidenziato nuove pressioni al rialzo su salari e inflazione.

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Ciò detto, questi dati non dovrebbero dissuadere la Fed dall’aumentare i tassi in giugno e dall’effettuare due ulteriori rialzi nel 2018.  L’inasprimento monetario graverà probabilmente sulle quotazioni dell’oro in futuro. Tuttavia, l’incertezza sugli esiti delle trattative commerciali sino-statunitensi continua a dare sostegno ai corsi del metallo giallo e contribuisce a controbilanciare l’impatto negativo del rafforzamento del dollaro. Gli ETP su panieri di metalli preziosi hanno registrato i maggiori deflussi delle ultime 23 settimane, cedendo 25,3 milioni di USD. In linea con questo, i dati della CFTC sulle posizioni in futures nella settimana terminata il 1° maggio hanno evidenziato un notevole pessimismo da parte degli operatori speculativi, in quanto le posizioni lunghe nette sull’oro sono state ridotte del 60%. In aggiunta, le posizioni lunghe nette sull’argento sono state convertite in posizioni corte nette, e le posizioni corte nette sul platino si sono portate sui massimi dal luglio 2017. Allo stato attuale il posizionamento degli investitori appare eccessivamente pessimistico e nella probabile eventualità di un miglioramento della fiducia e di una copertura delle posizioni corte i prezzi potrebbero invertire la rotta.

Gli ETP sul greggio hanno subito deflussi per la quarta settimana consecutiva, cedendo 8,4 milioni di USD. In netto contrasto, gli ETP sull’energia hanno accolto capitali per 9,5 milioni di USD.

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Per la quarta settimana consecutiva, gli ETP azionari europei hanno registrato deflussi per 4,8 milioni di USD sulla scia dell’indebolimento dei dati macroeconomici e dei risultati aziendali eterogenei emersi dalla stagione degli utili del primo trimestre. Fino a questo momento i profitti delle imprese europee (pubblicati per il 70%) mostrano un quadro contrastato, con una crescita media degli utili del 3,46%, inferiore alle stime di consenso, trainata dal vigore dell’energia, dei servizi al consumo e della tecnologia, ma frenata dalla debole performance del settore finanziario. In aggiunta al deterioramento dello scenario economico, il dinamismo degli utili delle imprese europee continua a decelerare da febbraio a causa dell’elevata sensibilità all’euro, dal momento che le aziende del continente generano più del 55% per cento dei propri ricavi all’estero. Gli ETP su panieri di metalli industriali hanno attratto investimenti per 14,1 milioni di USD, i più elevati in 7 settimane.

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