Roubini: “L’Eurozona resta frenata dai periferici mentre per gli emergenti le prospettive sono incoraggianti”

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“I mercati dell’Eurozona sono destinati a scontare ancora per qualche mese le difficoltà incontrate da alcuni Stati periferici e da due economie importanti come la Grecia e l’Italia, ma le riforme strutturali intraprese dai diversi Governi del Vecchio Continente potrebbero invertire il trend”. Nouriel Roubini, professore alla New York University, ha esordito così alla tavola rotonda “Il futuro della zona euro: il ritorno della crescita economica?” organizzata ieri a Roma da AISM Luxembourg e IDP Financial Solution, in collaborazione con FondiOnline. L’economista che predisse il cataclisma finanziario del 2008, noto per il suo spiccato intuito per gli affari internazionali ed eccellente talento nelle previsioni macroeconomiche, nel corso del suo intervento ha sottolineato, tuttavia, che per il Vecchio Continente è presto per parlare di ripresa. “La ripresa appare ancora fragile e il lavoro da fare resta molto, specie sul fronte della disoccupazione e della fiscalità – dichiara Roubini -. Manterrei ancora, come nel titolo della Tavola Rotonda, il punto interrogativo sul ritorno della crescita economica nell’Eurozona”.
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