Lo Smi centra il primo obiettivo al rialzo ma perde quota 8.900

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Il future sullo Smi di settembre disegna un’ampia candela nera e torna sotto 8.900 punti. Chiudendo il gap up tra 8.874 e 8.887 punti. Restano sempre indietro, poi, gli altri gap up tra 8.506 e 8.583 punti e tra 8.647 e 8.654 punti. Nel dettaglio, dopo un avvio a 8.898 e un top a 8.939, il derivato è tornato fino a 8.887 punti chiudendo a 8.929 punti. La rottura di 8.920 ha così permesso di superare il primo obiettivo al rialzo a 8.935 punti. Intanto lo Stocastico ricrossa al rialzo la trigger e si allontana dall’ipervenduto, mentre la media mobile a 21 passa ora a 8.948 punti e lavora da resistenza.

Dal punto di vista operativo il recupero di 8.900 punti (target intermedi a 8.870 e 8.885) sarebbe un nuovo segnale per il derivato che avrebbe spazio di recupero in direzione di 8.920, 8.935, 8.955, 8.970 e 8.985; poi 9.000, 9.020, 9.035 e 9.050 punti; infine a 9.065, 9.080 e 9.100 punti. Per contro, con la violazione di 8.850, lo Smi avrebbe primi supporti a 8.835, 8.820 e 8.800; quindi a 8.780,8.760, 8.745, 8.730, 8.715 e 8.700 punti.   M.M.

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