L’incertezza sulle politiche economiche stimola la domanda di oro come bene rifugio

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Oro

Gli ETP sull’oro hanno registrato ottimi afflussi in un contesto di incertezza sul fronte politico e delle politiche economiche. L’oro continua a godere del favore degli investitori, facendo segnare la quarta settimana consecutiva di flussi positivi. Gli investitori sono attratti dalle caratteristiche difensive del metallo giallo, dal momento che l’eurozona resta impantanata nell’incertezza politica con le elezioni in Francia e nei Paesi Bassi ormai alle porte. Al contempo, la BCE ha accennato a un possibile abbandono temporaneo del proprio schema di sottoscrizione del capitale per ovviare ai problemi associati alla disponibilità limitata di obbligazioni per il suo programma di quantitative easing. Un ampliamento del QE dovrebbe esercitare ulteriori pressioni sull’euro e gli investitori ricercano un’esposizione all’oro come copertura da un deprezzamento della moneta unica. “Gli afflussi nell’oro hanno raggiunto il massimo delle ultime 30 settimane, per un totale di 192,1 milioni di USD la scorsa settimana”, ha affermato Massimo Siano, Executive Director – Head of Southern Europe di ETF Securities.

Le prese di beneficio sul petrolio proseguono per la quarta settimana consecutiva, nonostante i tagli alla produzione dell’OPEC. Il Segretario generale dell’OPEC Mohammed Barkindo ha espresso ottimismo sulla capacità del cartello di sostenere un tasso di adesione superiore al 90% annunciato a gennaio. Gli investitori, tuttavia, appaiono meno convinti: crediamo che le quotazioni petrolifere rimarranno sotto pressione nel breve periodo a causa del continuo aumento della produzione e delle scorte di petrolio negli Stati Uniti. “La scorsa settimana i disinvestimenti dagli ETP sul petrolio si sono attestati a 12 milioni di USD, interessando principalmente gli ETP sul greggio WTI”, ha dichiarato Siano.

Gli ETP sul gas naturale hanno segnato il record di flussi in entrata dal giugno 2015, in seguito a un’ulteriore flessione dei prezzi del 6,6%. Dopo un inverno insolitamente mite negli Stati Uniti, tradottosi in un calo della domanda in tutti i settori, le quotazioni del gas naturale hanno raggiunto i minimi dagli inizi di novembre. “La brusca flessione dei prezzi ha indotto gli investitori a ricercare opportunità, generando afflussi per un totale di 12,8 milioni di USD, il record degli ultimi 20 mesi”, ha rilevato Siano.

Il rame va in controtendenza rispetto ai metalli industriali, con i disinvestimenti più consistenti in 14 settimane. Le prese di profitto degli investitori hanno raggiunto quota 21,9 milioni di USD la scorsa settimana. Il prezzo del rame ha beneficiato dei blocchi della produzione in alcune miniere che rappresentano quasi il 12% della capacità globale. Se queste interruzioni dovessero protrarsi ancora per alcune settimane, l’offerta potrebbe rivelarsi insufficiente anche nel 2017. “Saranno necessari tempi più lunghi affinché i netti tagli alla spesa per investimenti osservati negli ultimi anni incidano in misura significativa sull’offerta, pertanto le scorte di rame potrebbero rimanere abbondanti per diversi anni”, ha osservato Siano.

Gli ETP sul dollaro hanno accusato deflussi per la terza settimana consecutiva, per un totale di 7 milioni di USD. “La scarsa chiarezza sulle possibili politiche dell’amministrazione Trump ha un effetto negativo sugli investitori. Ci attendiamo un ulteriore indebolimento dell’USD nelle prossime settimane, poiché la Fed non interverrà sui tassi prima della pubblicazione della manovra di bilancio del Presidente Trump a metà marzo”, ha osservato Siano.

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