Le aziende italiane si presentano alla sesta edizione del Lugano Small & Mid Cap Investor Day

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Lugano Small & Mid cap investor day

Parata di piccole e grandi società al Lugano Small & Mid Cap Investor Day organizzato da Ir Top. Il meglio delle aziende italiane quotate all’Aim Italia e anche al mercato principale. Da Expert System a MailUp, da Digital Magics a Digitouch, da Masi Agricola a Prima Vera e Tbs Group. Quotate al mercato principale, poi, ci sono Tamburi, Ivs, Servizi Italia, Banzai ed LVenture. Nel complesso 16 società partecipanti, con 1,9 miliardi di euro di capitalizzazione, 1,4 miliardi euro di giro d’affari e upside medio potenziale del 41% rispetto all’analyst consensus.

Il profilo delle società partecipanti? “Si caratterizza per l’importante numero di investitori istituzionali nel capitale, pari a 83, di cui il 71% esteri, con forte presenza svizzera, circa il 20% – spiega a FinanzaOperativa, media partner dell’evento, Anna Lambiase, Amministratore Delegato di IR Top – Fra i più attivi emergono Patrimony 1873, attraverso il fondo White Fleet III Globes Italy Equity Star, Lemanik, MOMentum Alternative Investments, Pharus Management, UBS, Julius Baer. Tra gli italiani più presenti: AcomeA, Intesa Sanpaolo, Zenit, Banca Ifigest, Assicurazioni Generali. L’investimento complessivo è pari a 275 milioni di euro, il 14% della capitalizzazione complessiva del portafoglio aziende; il valore medio della singola partecipazione è pari a 1,8 milioni di euro, 0,3 milioni di euro il valore mediano”.

Un appuntamento, quello di Lugano, che conferma l’importanza della piazza ticinese per le nostre aziende. “Per il sesto anno consecutivo IR Top porta a Lugano le Small & Mid Cap quotate con un Road Show dedicato a Family Office e investitori della piazza finanziaria svizzera: la nostra specializzazione sulla consulenza per le Investor Relations e la comunicazione finanziaria rivolta a società quotate e quotande trova in questo evento di riferimento per la comunità finanziaria elvetica un momento di importante visibilità e confronto con le eccellenze italiane del Made in Italy” conclude Anna Lambiase.

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