Etp, flussi in aumento sul nickel e in calo sull’oro

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A cura di Etf Securities

Gli afflussi negli ETP sul nickel sono aumentati per la terza settimana consecutiva, raggiungendo il livello più elevato dal lancio a quota 71 milioni di dollari. L’indebolimento del dollaro, abbinato al vigore del mercato dell’acciaio inossidabile, ha spinto al rialzo i prezzi del nickel del 9% dall’inizio dell’anno (al 2 febbraio 2018). In aggiunta, gli alti prezzi del cobalto incentivano la sostituzione di quest’ultimo metallo con il nickel nelle batterie a ioni di litio, innalzando così le aspettative riguardo alla futura domanda di nickel derivante dalla tecnologia di batteria. Secondo l’International Nickel Study Group (INSG), la Cina dovrebbe alimentare ulteriormente la crescita della domanda nel 2018. “Sebbene la produzione indonesiana di minerale di nickel abbia spinto l’offerta mondiale a livelli record, le scorte globali sono in diminuzione. Ciò nonostante, stando all’INSG, il deficit di nickel nel 2018 dovrebbe essere inferiore ai livelli del 2017”, ha affermato Massimo Siano, Executive Director – Head of Southern Europe di ETF Securities.

I deflussi dagli ETP sull’oro, per un valore di 251 milioni di dollari, hanno toccato il livello più elevato dal settembre 2017. Nonostante la correzione dei mercati azionari globali la scorsa settimana, i prezzi dell’oro hanno subito pressioni significative in seguito al rally del dollaro USA favorito dai solidi dati sul mercato del lavoro statunitense. Il mese scorso l’occupazione non agricola negli Stati Uniti è aumentata di 200.000 unità, mentre il salario orario medio è cresciuto del 2,9% anno su anno (l’incremento maggiore dal maggio 2009). L’accelerazione della crescita dei salari era attesa da tempo dagli operatori di mercato e ha spinto molti a ipotizzare che la Federal Reserve potrebbe innalzare i tassi d’interesse più aggressivamente di quanto in precedenza atteso. “L’oro, che non offre un rendimento in termini di interessi, rimane vulnerabile in un contesto di tassi in aumento”, ha osservato Siano.

La scorsa settimana gli ETP sul greggio hanno registrato il 24° flusso negativo consecutivo, per complessivi 22,3 milioni di dollari. La produzione di petrolio statunitense è destinata a espandersi nei prossimi mesi grazie all’aumento della produttività e alla ripresa dell’attività di perforazione.  Secondo l’Energy Information Administration (EIA) l’offerta di greggio negli Stati Uniti dovrebbe aumentare di poco meno di 1 milione di barili al giorno nel corso di quest’anno, coprendo più della metà dell’incremento della domanda globale di petrolio stimato dall’agenzia. “Ci aspettiamo un calo dei prezzi del petrolio sulla scia della crescita della produzione statunitense e un aumento delle scorte nel primo trimestre”, ha dichiarato Siano.

I disinvestimenti dagli ETP su panieri diversificati, a quota 21,6 milioni di dollari, hanno raggiunto i massimi delle ultime sei settimane, invertendo cinque settimane di flussi positivi. “L’universo delle materie prime, energia e metalli preziosi in primis, hanno subito perdite generalizzate la scorsa settimana con l’inversione della tendenza ribassista del dollaro”, ha affermato Siano.

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