Cina, crollo o rallentamento? La view di Schroders

A cura di Craig Botham, Emerging Markets Economist, Schroders Dopo aver trascorso una settimana in Cina ci sentiamo, se non ottimisti, almeno rassicurati che le cose non stiano andando tanto peggio di quanto i dati ci dicano. Imprese, analisti e funzionari sono stati chiari sulle diverse sfide da affrontare, ma sono poche le prove di una crisi in corso. Mentre l’attività economica attuale sembra...

Comgest, cosa ha favorito il rimbalzo del Dragone?

di Jasmine Kang, gestore del fondo Comgest Growth Greater China Fund Il mercato azionario cinese ha vissuto un rimbalzo nel mese di ottobre, con gli indici CSI300 e MSCI AC Golden Dragon in aumento rispettivamente dell’11,1% e del 9,2 % (in Euro). Le autorità cinesi continuano a sostenere l’economia attraverso l’introduzione di misure quali il taglio del 50% delle tariffe per l’acquisto...

Brasile: nessuna soluzione rapida per la crisi

A cura di Coface Il Brasile, declassato da Coface in settembre (rischio significativo di fallimento d’impresa), sta affrontando un contesto economico complesso. L’aumento dei tassi di interesse da parte della Banca Centrale allo scopo di controllare l’inflazione, ha compromesso il PIL. Il rallentamento dell’attività sta riducendo le entrate fiscali e minaccia l’aggiustamento del bilancio....

Fed più “falco”, quali le implicazioni per gli Emergenti secondo Schroders

di James Barrineau, Co-Head of Emerging Markets Debt Relative di Schroders Una posizione un po’ più da falco da parte della Federal Reserve – che all’incontro del FOMC del 28 ottobre ha aperto le porte a un aumento dei tassi in dicembre – potrebbe rallentare la ripresa delle valute dei Mercati Emergenti. È tuttavia probabile che la ricerca globale di rendimento eviterà che il debito dei...

Schroders: “La fine della politica figlio unico in Cina avrà un impatto modesto sul Pil”

a cura di Craig Botham, Emerging Markets Economist di Schroders La fine della politica del figlio unico in Cina è un annuncio dal grande significato politico, ma che tuttavia ha un effetto immediato limitato. L’impatto negativo di uno dei tentativi di ingegneria sociale più di successo della storia è già assicurato, con un declino del 3% della popolazione in età lavorativa in Cina tra il 2015...

Il Brasile non è la Russia: analisi comparata delle obbligazioni

A cura di Charles De Quinsonas, vice gestore di M&G Emerging markets Bond Il Brasile sta affrontando la “tempesta perfetta” dalla rielezione di Dilma Rousseff nell’ottobre del 2014 e i prezzi degli asset del più grande Paese dell’America Latina sono crollati. I credit default swap sul debito sovrano a 5 anni del Brasile in dollari statunitensi e gli spread delle obbligazioni societarie...

Turchia, l’ora più buia è poco prima dell’alba

a cura di Emre Akcakmak, Portfolio Manager East Capital Con un tessuto sociale che sembra più polarizzato che mai, la Turchia sta faticando a recuperare la stabilità politica, a consolidare la democrazia e a migliorare la fiducia del mercato. Le elezioni dello scorso giugno hanno generato una fase di stallo, dato che nessun partito è riuscito ad assicurarsi una maggioranza e i tentativi di creare...

L’ABC del debito latinoamericano: resoconto del viaggio in Argentina

A cura di Claudia Calich, M&G Investments Ho viaggiato per due settimane in America Latina prima e dopo le riunioni dell’FMI a Lima. La regione è alle prese con diversi shock: prezzi delle commodity più bassi, deterioramento dei bilanci e della crescita, depauperamento fiscale, un urgente bisogno di riforme strutturali e cambiamenti politici significativi. C’è molto da riferire, quindi...

Cina, il peggio sembra passato

A cura del Team di Research & Investment Strategy di Axa Investment Managers Mercati in peggioramento. Nello scorso mese è proseguita la fase di correzione degli asset più rischiosi, in particolare gli indici azionari globali sono scesi ancora del 2% (MSCI Word, in USD). Questi sviluppi sono imputabili ad un passaggio del mercato da uno scenario di crescita modesta ma stabile ad uno di crescita...

Bevers (Petercam): “Cina, crescita 7% impossibile senza minare le riforme”

di Hans Bevers, Senior Economist, Petercam IAM Il 19 ottobre la Cina ha pubblicato il dato sulla crescita economica del terzo trimestre, leggermente calato dal livello del 7% visto nella prima metà del 2015 e attestatosi al 6,9%, comunque un po’ più alto del consensus (6,8%). Tuttavia, ciò non ci dice nulla, in pratica: il dato ufficiale deve essere preso con le pinze. Diversi indicatori “soft”...